Buona Pasqua.
Sono auguri sinceri, credetemi.
come mi auguro lo possano essere le
vostre parole in relazione ai progetti che dite di voler realizzare per la
nostra amata regione.
Il mio desiderio, a poco più di due settimane dalle elezioni comunali - e penso di poter parlare anche a nome di molti altri cittadini - è che il coniglio di Pasqua ci porti in dono servizi di qualità, progetti concreti e non solo proclami.
Quello che infatti più infastidisce è che
tutti o quasi parlano sempre e solo per slogan. Ebbene, credo sia giunto il
momento di dirvelo chiaramente: i cittadini degli slogan non se ne fanno nulla!
E sapete perché? Perché, appunto, si attendono proposte concrete.
Quale futuro volete dare al Gambarogno?
Quali prospettive?
Permettetemi, allora, di approfittare di
questo spazio per dirvi io cosa mi aspetto dal nuovo Municipio: anzitutto una
migliore qualità di vita. Viviamo in un contesto paesaggistico unico, non a
caso eletto anche a dimora (secondaria) in particolare dai nostri confederati
che, ne sono certo, proprio come noi cittadini apprezzerebbero poter usufruire
di un contesto paesaggistico migliore.
Un’area pregiata, sì, ma purtroppo in
molti abitano tra strada e ferrovia. E allora sta a noi prendere quel che di
buono abbiamo e cercare di migliorarlo. Pensiamo ad esempio ai nostri nuclei:
bellissimi, ma sempre più disabitati, e spesso le abitazioni ormai trasformate
in secondarie.
E allora come renderli attrattivi? E
ancora: abbiamo le rive lago: come garantirne la preservazione? Io le risposte
non le ho, o almeno non tutte. Le chiedo ai candidati, quelli che dopo il 18
aprile saranno nella stanza dei bottoni.
Ho però una certezza su cosa non vorrei;
una cosa che non è degna di essere sostenuta è la speculazione edilizia, la
stessa che negli ultimi dieci anni ha purtroppo interessato anche il nostro amato
Gambarogno. Quasi sessant’anni fa Adriano Celentano cantava “mentre là in
centro io respiro il cemento”. Oggi queste parole risuonano tristemente attuali
anche per noi gambarognesi. Edilizia si, ma di qualità, per noi, e per il
nostro territorio.
Come diceva qualcuno: “Di buone
intenzioni è lastricato l’inferno”. Mentre il Gambarogno è ancora
(fortunatamente) il nostro piccolo e amato paradiso. E allora non perdiamo
l’occasione per valorizzarlo e salvaguardarlo, basta slogan, ma idee, progetti
e sentimento.
Buona Pasqua

BUONA PASQUA A TUTTI I GAMBAROGNITT. 🐇🐤🐥🐣🐇🙃🤩🥂🌻
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