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mercoledì 20 ottobre 2010

'Michele dormiva mentre Sarah veniva strangolata' Lo zio avrebbe unicamente occultato il cadavere della nipote. La figlia Sabrina sarebbe l'unica responsabile dell'omicidio

Secondo i magistrati della procura di Taranto,Michele Misseri dormiva mentre Sarahmoriva strangolata. Le intercettazioni ambientali e le numerose deposizioni hanno convinto gli inquirenti, scrive il Corriere della Sera, che questa sia la pista corretta da seguire. 

L’ultima testimonianza arriva da Mimmino o Cosimino, il migliore amico di Misseri, che due giorni fa avrebbe detto agli inquirenti: “A quell’ora Michele di sicuro dormiva”. L’uomo, che vive a poche centinaia di metri dalla cisterna d'acqua nella quale Michele ha buttato il corpo di Sarah, conosce bene le abitudini di Misseri e sa delle due-tre ore di sonno pomeridiano - dalle due alle cinque – “perché la mattina si alza sempre alle 3.30-4 per andare a lavorare nei campi”. 

Lo zio di Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto, potrebbe quindi essere responsabile unicamente nell’occultamento del corpo della nipote e non avrebbe avuto un ruolo nell’omicidio. Se così fosse, l’unica responsabile dell’omicidio sarebbe Sabrina, figlia di Misseri e cugina di Sarah. 

mercoledì 6 ottobre 2010

Ritrovato il cadavere di Sarah Scazzi, confessa l'omicidio lo zio







AVETRANA (TARANTO) - Il cadavere di Sarah Scazzi,15 anni, scomparsa il 26 agosto scorso ad Avetrana (Taranto), e' stato ritrovato nelle campagne del paese, su indicazione dello zio, Michele Misseri, che avrebbe confessato il delitto. Lo si e' appreso da fonti investigative.
Misseri, con un compagno di lavoro, aveva ripulito un uliveto dalle foglie secche. L'indomani - dichiarò agli investigatori - accortosi di aver lasciato sul campo un cacciavite, vi aveva fatto ritorno e tra la cenere aveva trovato il cellulare semibruciato di Sara privo della batteria e della carta sim. La versione suscitò sorpresa per la coincidenza che fosse stato proprio un parente stretto a ritrovare il telefonino. Oltre a zio Michele, i militari hanno ascoltato ieri per ore anche le dichiarazioni di sua moglie, Cosima Spagnolo, e della figlia maggiore Valentina, sorella di Sabrina, la cugina che la quindicenne di Avetrana doveva incontrare per andare al mare il 26 agosto scorso e nella casa della quale non è mai arrivata. I tre componenti della famiglia Misseri erano stati convocati in caserma quali persone informate sui fatti.