martedì 9 giugno 2026
Comune di Gambarogno: occasione mancata?
I consiglieri saranno chiamati lunedì a decidere un intervento improcastinabile sull’acquedotto che serve primariamente la frazione di Caviano.Al giorno d’oggi l’acqua sorgiva è un bene preziosissimo, meglio sicuramente di quella del lago, sia per la qualità organolettica, sia perché arriva ai rubinetti percaduta libera senza necessità di mezzi di pompaggio e filtraggio, che possono andare fuori uso sia per guasto che per mancanza di energia elettrica.Diverse opere di aggiornamento sia alla raccolta delle acque che al trasporto delle stesse dovranno essere esguite.L’occasione mancata è la rinuncia tout court alla realizzazione di una microcentrale , scartata con una semplice considerazione che non migliora la questione dell’approvvigionamento.Nessun documento di paragone appare nei documenti, ma forse esiste in qualche cassetto degli specialisti.La considerazione che ci porta ad esprimere il rincrescimento per la mancata completazione è dovuta al fatto, che in primis l’energia elettrica oggi è altresì preziosa che l’acqua potabile.Una macchina che gira per conto suo e apporta risorse alla cassa generale dovrebbe ottenere maggior considerazione. Il dislivello tra la partenza e l’arrivo della condotta è molto interessante , come pure le portate delle sorgenti.Il costo? Non è stato quantificato nella versione completa, ma non dovrebbe essere molto superiore a quanto preventivato. Le 4 camere di rottura verrebbero a cadere;sarebbe evidentemente necessario utilizzare condotte atte al contenimento della pressione. Al serbatoio di Caviano l’istallazione della macchina non è sicuramente problematica.E allora perché rinunciare? Queste sono opportunità che se mancate non tornano più se non tra 40/50 anni.No sarebbe più saggio sospendere e cercare una soluzione che preveda l’inserimento della turbina?I saggi del consiglio comunale sono inviatati a meditare e decidere.
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Leggendo uno degli articoli apparsi recentemente sulla stampa, vien da sorridere pensando a quanto questo comune vorrebbe investire in una pista per biciclette sulla cima delle montagne e si lascia sfuggire un investimento a favore del comune.
RispondiEliminaLa decisione del Municipio di rinunciare alla realizzazione della microcentrale lascia più di una perplessità. Colpisce soprattutto la superficialità con cui sembra essere stata liquidata una possibilità che avrebbe meritato ben altro approfondimento tecnico ed economico.
RispondiEliminaNei documenti messi a disposizione del Consiglio comunale non vi è traccia di un'analisi comparativa seria che giustifichi una rinuncia così definitiva. Si chiede quindi ai consiglieri di avallare una scelta importante sulla base di considerazioni generiche, senza poter valutare concretamente costi, benefici e potenzialità dell'investimento.
In un periodo in cui si parla costantemente di risparmio energetico, autosufficienza e valorizzazione delle risorse locali, appare difficile comprendere come il Municipio abbia potuto scartare con tanta leggerezza un'opportunità che potrebbe non ripresentarsi più per i prossimi 40 o 50 anni.
Più che una decisione ponderata, questa sembra l'ennesima occasione mancata dovuta a una visione limitata e alla mancanza della necessaria volontà di approfondire tutte le soluzioni possibili prima di decidere.
Avendo esperienza nel settore tecnico-scientifico, e come già evidenziato da qualcuno qua sopra, vorrei evidenziare come sia imbarazzante la qualità dei rapporti pubblicati, così come le valutazioni che sono state fatte su di essi, considerati i presupposti e le questioni alle quali dovevano rispondere.
RispondiEliminaÈ ancor più incredibile che ben due commissioni reiterino le stesse argomentazioni del messaggio principale, basate sul nulla , benché esso sia chiaramente deficitario (presupposto che il rapporto dello studio d'ingegneria che è stato reso pubblico sia completo).
Purtroppo tutto questo sistema di procedere dimostra banalizzazione e poco interesse per il territorio e per i cittadini. Un grande cartello luminoso a Quartino scrive: Benvenuti nel Gambarogno! Forse sarebbe opportuno spegnerlo per qualche mese fino a quando chi si occupa(...) sella cosa pubblica abbia riflettere e cirreggere gli errori accumulati!
RispondiEliminaDiversi interrogativi sorgono leggendo , come informato in materia, la documentazione messa a disposizione sul sito. Sembrerebbe una scelta del municipio e non del progettista procedere con una variante poco lungimirante. Confrontando i dati del progettista, emerge che la sorgente in questione garantisce anche nei momenti di magra un notevole quantitativo di acqua. Il dislivello sia tra le sorgenti che tra il bacino dei Monti di Caviano e quello di Caviano permettono di arrivare tra ca 27 e 46 atmosfere, pressione più che sufficiente per far girare una macchina che dalle esperienze acquisite ha una resa di almeno 70000.- annui. L’investimento supplementare? Si può stimare in circa 300000.-/350000.-? Non si parla evidentemente di SES, ma la società vedrebbe probabilmente di buon occhio una produzione di questo livello in una zona estrema: non bisogna dimenticare che il Gambarogno è un braccio monco dal punto di vista della distribuzione di energia.
RispondiEliminaEvidentemente il progetto è da approfondire, la domanda spontanea è: come fanno le autorità di un comune a rinunciare ad un contribuente di questo livello, visto che già nel messaggio si indica che questo è un intervento a medio termine ?
L’augurio per questo comune è che il consiglio comunale esprima maggiore sensibilità economica ed ecologica