GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

mercoledì 26 agosto 2026

A margine raccolta firme

 Ci risiamo: non va mai bene niente?

Leggendo della petizione contro il progetto della passeggiata a lago nel delta di Vira, una domanda sorge spontanea: chi ha progettato questo intervento era forse uno sprovveduto?

E ancora: i tecnici, i pianificatori, il Municipio, il Cantone e tutti coloro che, a diversi livelli, hanno esaminato e inserito quest'opera nell'ambito del PALoc5 non si sarebbero accorti del valore paesaggistico e naturalistico di quest'area?

È certamente legittimo raccogliere firme, esprimere opinioni e chiedere modifiche. Ma non può diventare una regola che, ogni volta che un progetto arriva a un certo grado di maturazione, tutto venga rimesso in discussione come se il lavoro svolto fino a quel momento non avesse alcun valore.

Se il progetto presenta realmente delle criticità, queste vanno naturalmente corrette. Ma allora occorre anche chiedersi come sia stato possibile arrivare fin qui e chi abbia assunto le decisioni precedenti.

Oppure vi sono altri interessi da salvaguardare?

È questa la domanda che inevitabilmente nasce quando, dietro la bandiera della tutela del territorio, si chiede di bloccare un'opera già passata attraverso pianificazioni, studi e valutazioni.

Il Gambarogno ha certamente bisogno di proteggere il proprio paesaggio. Ma ha anche bisogno di poter progettare, decidere e realizzare.

Altrimenti il rischio è quello dell'immobilismo: tutti favorevoli alla valorizzazione del territorio, purché alla fine non si faccia nulla.

E allora sarebbe forse opportuno avere maggiore fiducia anche nelle competenze di chi è stato chiamato democraticamente e professionalmente a pianificare il futuro del nostro Comune.

Un cittadino Gambarognese 

6 commenti:

  1. Caro cittadino Gambarognese, la raccolta firme annovera anche ex sindaci del comune (ex) di Vira, forse non proprio degli sprovveduti, che per finire chiedono un maggior coivolgimento.
    E forse proprio chi scrive, ha degli interessi, e finchè a differenza delle firme raccolte con nomi riconoscibili ci si nasconde dietro l'anonimato, non lo sapremo mai.
    Beata trasparenza....

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  2. È davvero rassicurante ricevere una lezione sulla trasparenza da qualcuno che si firma… “Anonimo”.
    L’articolo è firmato “Cittadino gambarognese” perché chi scrive vive nel Gambarogno, ne conosce profondamente la realtà e del proprio paese ha vissuto — e conosce — vita, morte e miracoli.
    Quanto agli ex sindaci, il loro passato incarico merita certamente rispetto, ma non trasforma automaticamente ogni loro opinione in una verità indiscutibile. Le firme sono riconoscibili, bene; sarebbe però altrettanto coerente che lo fosse anche chi accusa gli altri di nascondersi e di avere interessi personali.
    Beata trasparenza… e, soprattutto, beata coerenza.
    Mi fermo qui e non attendo ulteriori commenti anonimi e senz’anima: il tempo è troppo prezioso per sprecarlo in questo genere di discussioni.

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  3. Il cittadino gambarognese che si fa portavoce delle buone intenzioni dell'autorità e dell'ufficio tecnico chi è? Dov'era quando il progetto è stato pensato e calato dall'alto senza il minimo coinvolgimento della gente del posto?

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  4. La ragione sul 313.
    Nel merito dell''articolo apparso un paio di giorni fà. L'affermare che :-" in Gambarogno" non và mai bene nulla che sia innovativo considerando implicitamente i firmatari degli sprovveduti e fors'anche retrogradi è da ritenersi inopportuno.
    Chiusa questa premessa vorrei ricordare che il mapp. 313 è sempre stato ritenuto di interesse da parte anche dall'allora Comune di Vira Gambarogno. Al punto tale che gia antecedentemente l'allestimento del piano regolatore del Gambarogno. Quindi frà i desideri o, meglio ancora, rivendicazioni che unitamente al delta di Gerra,al porto regionale a San Nazzaro alla zona del svago a Piazzogna e il centro sportivo a Magadino fecero accettare il concetto di unità!
    Ora dopo avere presentato il p.p alla popolazzione
    è stato all'estito un progetto di una banalità sconcertante che prevede unicamente una platea in cemento, il taglio degli alberi......ignorando bellamente quanto era stato pensato nel passato.Ignorando bellamente che già ai tempi dell'allora Sindaco Olga Cippà era stato indetto un concorso,con tanto di Giuria al quale hanno partecipato Arch. particolarmente attenti e che contemplava sì l'utilizzo del sedime 313 ma con un vero concetto e non con la banalità e superficialità del "progetto" in oggetto.

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  5. La questione è ora di attualità , in quanto sembrerebbe che la commissione di frazione del medio Gambarogno, si sia interessata di questi progetti PALOC e sarebbe emerso questo progetto.
    Purtroppo nel nostro comune, non esiste informazione, non esiste trasparenza, non esiste condivisione. Dal punto di vista formale , si tutto in ordine: si cerca però l'ombra interbonendo l'indice tra il sole e la faccia. Sicuramente in qualche momento della storia sarà apparso all'albo la pubblicazione del PALOC 5. Ma nessuno si è mai sognato di avvisare la cittadinanza di questo progetto in allestimento presentandolo a una serata pubblica. A Vira era stato presentato il piano particolareggiato, ma questo progetto non esisteva ancora. Vira ha un comparto particolare , pregiato, ma delicato. Anche la posa dei cassoni al camping è un'operazione completamente fuori luogo ed irrispettosa del territorio e dei cittadini.

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