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venerdì 16 settembre 2016

Ginevra rinuncia alla tassa sul sacco

Le autorità hanno comunque varato un nuovo piano di gestione delle immondizie

Ginevra rimarrà anche nei prossimi anni l'unico cantone in cui non è applicata la tassa sul sacco. Per evitare l'introduzione di questa misura, le autorità hanno varato un nuovo piano di gestione delle immondizie.

L'obiettivo è di ottenere un tasso di recupero dei rifiuti urbani del 50%, corrispondente al livello nazionale medio. 



Alla fine dello scorso anno, nel cantone è stato raggiunto un tasso del 45%, "che può definirsi buono, ma nella pattumiera finiscono ancora troppi rifiuti riciclabili", ha rilevato oggi nel corso di una conferenza stampa il consigliere di Stato Luc Barthassat.

Per raggiungere l'obiettivo del 50%, il Cantone non intende ricorrere a "incitazioni finanziarie", ma punta sulla sensibilizzazione e la buona volontà degli utenti. Per incoraggiare le economie domestiche a meglio riciclare i loro rifiuti sarà lanciato in agosto un progetto pilota, nel quale saranno coinvolte 7000 famiglie.

Il progetto prevede la distribuzione di nuovi contenitori per il compostaggio e di borse per il riciclaggio. Parallelamente, le autorità vogliono portare il tasso di recupero presso le aziende al 70% entro il 2017.

Gli impianti attuali saranno inoltre adeguati all'aumento del volume dei rifiuti riciclati, per una spesa complessiva di 320 milioni di franchi. La voce principale è costituita dalla sostituzione entro il 2022 dell'attuale inceneritore, per un investimento stimato a 225 milioni.


1 commento:

Anonimo ha detto...


Ha fatto molto bene Ginevra. Si può' riciclare pur mantenendo il sacco normale.
La tassa sul sacco è una ottima entrata per i comuni, ma una spesa supplementare per tutti i cittadini .