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lunedì 28 novembre 2016

“beccati” dal Laboratorio cantonale con concentrazioni di arsenico troppo alte

Sono 24 i Comuni costretti a intervenire per riportare l’acqua potabile a norma. Tra loro c’è chi ha speso milioni e chi invece ha chiuso le sorgenti.
Comuni pizzicati nel 2012? Eccoli: Alto Malcantone, Aranno, Astano, Barbengo, Bedano, Bioggio, Camorino, Capriasca, Curio, Intragna, Iseo, Lamone, Locarno, Losone, Lugano, Melide, Miglieglia, Monte Ceneri, Morcote, Ponte Tresa, Sessa, Torricella-Taverne, Vernate, Vira Gambarogno. Basso il rischio per la salute 
Sono alcuni  studi tossicologici pubblicati di recente (nel 2010) a livello internazionale, che hanno convinto  il nostro Paese ad abbassare a meno di 10 microgrammi per litro il valore massimo di arsenico naturale presente nell’acqua potabile, così come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità e in vigore anche nell’Unione europea.

Oggi in Svizzera il valore massimo consentito è di 50 microgrammi, una soglia sotto la quale, ha riferito al Laboratorio cantonale l’Ufficio federale della sanità (UFSP), il rischio sanitario legato al consumo di acqua con arsenico «è da ritenersi molto basso». Questo il motivo per cui durante i 5 anni di transizione concessi agli enti locali per mettersi a norma «non è stato imposto di adottare particolari misure a tutela della salute dei consumatori, nemmeno dei più deboli».GdP

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La poca credibilità dei giornalisti, come spesso accade supportati da informazioni inattendibili.
Come si fa a diffondere allarmismo, in una faccenda delicata come l'acqua potabile, con dei dati rilevati nel 2012?
Sia in positivo che in negativo le cose possono essere cambiate .
Il caso del Gambarogno dà l'impressione che sia completamente errato , se aggiornato al 2016.

Anonimo ha detto...


ACQUA del sottosuolo non funziona con tutti i scoli che penetrano non sarà' mai come L' ACQUA cristallina delle MONTAGNE .
I batteri si uccidono elettronicamente ma i VELENI NO.
N.B.