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mercoledì 21 dicembre 2016

CC.NEWS

Di T.V GdP

Nel Gambarogno il clima, più che natalizio, è già da battaglia referendaria. In realtà il Municipio sta concludendo il conteggio delle firme raccolte per cancellare la tassa sul sacco, votata dal Consiglio comunale. Il quorum è di 511 firme.
«Entro la settimana, faremo un comunicato ufficiale», assicura il Municipio. Ma Cleto Ferrari, che ha lanciato il referendum, è sicuro: “Abbiamo presentato oltre cento firme in più del necessario, tutte raccolte nel giro di un mese”. Se l’esito sarà positivo è probabile che si andrà al voto in maggio, in concomitanza con la votazione cantonale sul medesimo oggetto, se la Lega raccoglierà le firme necessarie. Intanto le prime schermaglie di quella che anche nel Gambarogno si annuncia come una campagna vivace, sono già emerse nell’esame del preventivo, approvato lunedì sera dal Consiglio comunale con 26 sì e un no: quello di Cleto Ferrari. In un certo senso è stato lui il mattatore della serata con una decina di interventi a tutto campo, anche su dei particolari di poca rilevanza. Ma il sindaco Tiziano Ponti e il municipale Eros Nessi non gli hanno offerto supinamente l’altra guancia. Lo scontro era legato ai costi della tassa sul sacco. Una tassa «indigesta e inopportuna» per l’ex municipale della Lega che ha accusato il Municipio di averla fatta lievitare da 77 all’87 per cento. Il sindaco ha rilevato che più volte le commissioni del Cc hanno chiesto un adeguamento delle tasse per i servizi. «Non lo facciamo per pelare i cittadini e se gli utenti gestiranno responsabilmente la raccolta dei rifiuti, ci saranno meno spese. Del resto, se non ritocchiamo le tasse, dovremo aumentare il moltiplicatore. È pura disinformazione affermare che la spesa aumenterà. Anzi per una famiglia normale potrà esservi un risparmio». Dal canto suo la gestione (con Michele Sargenti) ha esaminato nel dettaglio le finanze comunali dal 2011 al 2017 rilevando un aumento dei costi e un calo delle entrate anche per “colpa” del Cantone. Intanto il moltiplicatore è stato confermato all’85%. Il finale della seduta è stato nuovamente al veleno con Cleto Ferrari deluso dai progetti del Paloc 3. «Alcune delle nostre richieste sono state posticipate, soprattutto la realizzazione dei marciapiedi della litoranea». Il municipale Eros Nessi ha ribattuto a Ferrari che anche lui faceva parte della CIT quando era in Municipio. Quindi avrebbe dovuto sapere che le richieste dei singoli Comuni non possono essere accolte in toto. E il sindaco ha concluso: «Siamo in 5mila abitanti, una piccola periferia di un agglomerato di 60 mila. Ma non possiamo lamentarci poiché avremo a disposizione ben 36 milioni, anche se spalmati su diversi anni». Poi gli ultimi fuochi fra Cleto Ferrari ed Eros Nessi sono stati spenti da Michele Sussigan: «È Natale. Niente scontri personali, ma un buon panettone!». Che è stato offerto a tutti, naturalizzati compresi, in un'atmosfera più serena.

2 commenti:

il passero di Vira ha detto...

Signori,
non sono fuochi tra un singolo politico e l'altro.
Qui si tratta di problemi di fondo. E' nell'interesse di tutti i cittadini contribuenti che il Municipio attenda l'esito della conta delle firme (che è assai lunga) per poi eventualmente prendere posizione senza iniziare a paventare aumenti del moltiplicatore e altri tipi di ritorsioni.
Se si andrà a votare sarà poi l'elettorato a decidere.
Non si farnetichi inutilmente per sviare la realtà per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti. Tradotto il Lod. Municipio dica, se è in grado farlo , cifre alla mano documentate (la matematica non è un'opinione) come effettivamente sono i conti della serva.

il passero di Vira

Anonimo ha detto...

Ma i conti sono molto semplici: diminuire la tassa base=favorire chi poco consuma. Come, e per solo e puro caso, le abitazioni i secondarie.
Tante infrastrutture sono dovute alle loro esigenze, strade, canalizzazioni, acqua, rifiuti e altro, ma i maggiori costi sono sulle nostre spalle perché le loro imposte sono semplicemente calcolate sul valore immobiliare.
Bene, anche con i rifiuti li pagheremo noi con il sacco.
Ogni ulteriore commento è e sarà superfluo perché anche la serva s far di conto.
Allora, votiamo.
Come dovremmo votare anche per altre iniziative, vedi porto.
Bisogna avere il coraggio di sottoporre i diversi temi al cittadino e saper accettare le decisione dello stesso.
Non quelle del, pilotato!, coniglio comunale.