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domenica 29 marzo 2026

Gambarogno: è ancora "guerra" tra Navetta e Bus.

Gambarogno: è ancora "guerra" tra Navetta e Bus. Il trasporto pubblico divide il Comune e Cantone
Mentre il Cantone spinge per l'ottimizzazione delle linee su gomma, a Magadino e dintorni si alzano le barricate per difendere la navetta veloce. Ma il verdetto finanziario è pesante: Bellinzona non è più disposta a coprire il deficit.
GAMBAROGNO – Non c’è pace per la mobilità sulle rive del Verbano. Quella che doveva essere una transizione fluida verso il nuovo assetto dei trasporti regionali si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una "guerra aperta" tra due visioni opposte: da un lato chi punta tutto sull’efficienza dei bus di linea, dall’altro chi considera la navetta Magadino-Locarno un servizio vitale.
Il muro del Cantone: "Costi non più sostenibili"
A gelare gli entusiasmi dei sostenitori del collegamento rapido è la realtà dei conti pubblici. Il Cantone è stato categorico: i costi di gestione della navetta, che superano gli 1,3 milioni di franchi, non sono più considerati sostenibili. In un’ottica di razionalizzazione delle risorse, Bellinzona non intende più sussidiare un servizio che, per quanto gradito, incide pesantemente sulle casse cantonali a fronte di alternative su gomma già pianificate.
Il messaggio arrivato a Gambarogno è chiaro: chi vuole mantenere il servizio "extra" è chiamato alla cassa. Se il Comune o la regione intendono preservare la navetta oltre l'offerta standard del trasporto pubblico, dovranno essere loro a farsi carico della differenza economica.
Il fronte della discordia
La scintilla che ha riacceso il dibattito è legata alla pianificazione del nuovo orario 2026. I sostenitori della navetta lamentano che sostituirla con i bus significhi condannare i pendolari a tempi di percorrenza incerti sulla litoranea intasata. Tuttavia, il Municipio di Gambarogno si trova tra l’incudine e il martello: nel 2023 il contributo comunale per il trasporto pubblico regionale ha già toccato i 360.000 franchi, e aggiungere una quota milionaria per la navetta appare un'impresa finanziariamente proibitiva.
Un futuro ancora da scrivere
La questione non è più solo una scelta tra "lago o gomma", ma una questione di bilancio. Il dibattito in Consiglio Comunale si preannuncia infuocato: i cittadini accetteranno un aumento dei costi o dovranno rassegnarsi a un futuro di soli bus e treni? Per ora, l'unica certezza è che la "navetta della discordia" sta navigando in acque agitate, colpita al cuore dalla scure dei tagli cantonali.

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