GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

venerdì 1 maggio 2026

Parco giochi Magadino, via uno avanti un altro

Alcune considerazioni spontanee 

Foto voce del Gambarogno

 

Ah, che meraviglia la pianificazione pubblica: 

prima si riconosce che un parco giochi funziona benissimo, è apprezzato e pure “tra i più belli della regione”… e poi si finisce comunque per smantellarlo. Logico, no?

In realtà la storia è ancora più interessante.

Il Patriziato, è vero che  aveva previsto lo smantellamento?

Ma non sembrava  che la cosa potesse rientrare, proprio perché il Comune stava valutando di garantire la continuità dell’offerta alle Bolle?

Insomma: il parco c’è, funziona, teniamolo. Fine.

E invece no. Colpo di scena: vedi il messaggio municipale che ha un suo progetto, una nuova soluzione, un nuovo parco… a ben 300 metri di distanza.

Perché si cambia ?

Una distanza studiata al millimetro: abbastanza lontano da evitare “disturbi”, ma abbastanza vicino da poter dire che nulla cambia. 

Del resto, si sa, i bambini quando giocano fanno cose davvero difficili da gestire: ridono, gridano, tirano un pallone. E ogni tanto – scandalo! – il pallone finisce dove non dovrebbe. A quel punto non resta che una soluzione urbanistica di alto livello: spostare il parco.

E il Patriziato? Beh, mette il terreno, crea uno spazio bello e vissuto, e poi si ritrova spettatore di una scelta che cambia le carte in tavola proprio quando sembrava che il Comune potesse andare avanti nella gestione?

Certo, sarà solo una coincidenza che alcune sensibilità trovino un ascolto particolarmente attento nei luoghi decisionali… e che, talvolta, tra chi segnala il problema e chi ha voce in capitolo esistano rapporti di conoscenza che rendono il dialogo particolarmente diretto ed efficace. Coincidenze? Ma chi mai lo saprà.


Morale: 

invece di trovare un equilibrio tra chi cerca tranquillità e chi vuole semplicemente far giocare i bambini, si sceglie la via più creativa: rifare tutto da capo, un po’ più in là.

Perché alla fine, il messaggio sembra essere questo: il gioco va benissimo… purché non si senta.

E allora, con tutta serenità, viene da rivolgere un invito ai nostri politici, ai nostri consiglieri  comunali: fermarsi un attimo, riconsiderare la situazione con buon senso e sensibilità, e chiedersi se davvero sia necessario spendere 70’000 franchi pubblici per un nuovo piccolo parco che difficilmente potrà essere attrattivo quanto quello attuale, vivo, frequentato da famiglie, passanti e persino dalle scuole.

A volte, la soluzione migliore non è inventarne una nuova… ma avere il coraggio di riconoscere quando quella che già esiste funziona.

 

10 commenti:

  1. l fatto che il gioco dia fastidio se "si sente" è un segnale culturale preoccupante. Se un parco giochi, che per definizione è un luogo di vita, viene percepito come un disturbo da allontanare "al millimetro", significa che la priorità non è più l'aggregazione sociale, ma il silenzio assoluto.

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    1. Condivido in pieno. Io abito vicino al parco e sentire i bambini che giocano è un piacere. Chi ha questo tipo di problema non deve fare altro che cambiare casa. Magari potrebbe stabilirsi a Cadepezzo vicino alle scuole, li non ci abita "nessuno p"er il gran fastidio che danno i bambini :) :) :)

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  2. Adesso che gli alberi sono cresciuti per fare ombra, che i bimbi possono andarci in bici con la nuova pista ciclabile costata a caro prezzo, che puoi passegiare anche col il cane, c e il parcheggio è un nuovo ristorante bar per le merende …. No, lo devono spostare e spendere dei soldi che servirebbe altrove…. In che logica stiamo andando?

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  3. Un fastidio per pochi che crea una danno a tutti!!!

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  4. Ha ragione, chi parla di logica e dell’attuale confortevole arredamento, ma anche avere un Parco Giochi in riva al lago, dietro i posteggi pubblici e di facile gestione perché le mamme sedute su una sdraio, oppure al bar dello spaccio della spiaggia possono, responsabilmente controllare meglio i loro bambini, avrà il suo pregio! Inoltre presumo che, leggendo quanto ha scritto la redazione, questa soluzione avrà un’altro pregio, quello di non più disturbare la vicina della bellissima attuale struttura

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  5. Immagino che al prossimo CC, il municipio avrà più che validi argomenti oltre al disturbo di una persona a loro vicina. Un passo indietro permetterà loro di mantenere il consenso (e viceversa viste le reazioni…).

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  6. Altra trombata in vista. Date le dimissioni o mettetevi a lavorare seriamente.Un pasticcio dietro l'altro

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  7. Le lamentele giunte dal vicinato credo fossero relative alla mancanza di una rete protettiva, ci può stare come reclamo a mio avviso, dato che spesso e volentieri il pallone finisce nel giardino privato.
    Una rete che c'è / dovrebbe esistere dietro a ogni piccolo campetto con porte da calcio e che con 4-5'000 fr. si realizza.
    Se si smantella il parco in questione ritengo sia un vero peccato, un punto di ritrovo molto bello e ombreggiato, ottimamente inserito sulla passeggiata, ideale per festeggiare i compleanni e creare aggregazione tra i più piccoli.

    Sarebbe davvero una incredibile, ingiustificata, pessima idea.

    NB. Nel progetto del nuovo parco non si legge una voce "piantumazione alberi", spero sia una refuso, è impensabile posare postazioni gioco e lasciarle sotto "la stecca" del sole.

    Saluti.
    DC

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  8. Un parco giochi esistente ,funzionante, apprezzato, in zona protetta e tranquilla, da scambiare con una nuova situazione che è difficile capirne la definizione di parco giochi: posizionato tra il pericolo del lago e quello della strada, tra il pericolo di un posteggio e della piazza di giro dei bus, e con un ulteriore pericolo per raggiungere l'altra sponda del ruscello con un ponticello pericoloso e inadatto anche agli adulti. Ritirare il messaggio e accettare quanto viene donato, sarebbe almeno una dimostrazione di maturità e consapevolezza delle aspettative della popolazione.

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  9. È una vergogna!! Confido nel buon senso dei Consiglieri Comunali affinché venga ripristinato il parco esistente. Dove è previsto di fare quello nuovo non è nemmeno confrontabile con la posizione di quello attuale anche per le dimensioni e la varietà dei giochi. Inoltre dove sarebbe previsto c’è già la spiaggia con i suoi divertimenti, un chiosco e il minigolf a pochi passi, perché deve essere tutto lì e non spartire un po sul territorio? Vogliamo parlare delle scuole che arrivano da ogni dove x visitare le bolle e poi sostano al parco?
    Ogni comune vorrebbe avere un parco in un Lugo così è il nostro o vuole levare? Ma dove sta la logica? Tutto il quartiere sostiene il mantenimento del parco e sicuramente anche i CC della zona.
    La vicina che si lamenta è arrivata quando il parco c’era già , e se non le va bene può tornare dov’era!

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